Partnership al progetto

Il Cliente  –>> Ania Gastol Recyclid art, Handicraft CartamAnia

Come mia cliente per il progetto “CRCR, Centro per il riciclo creativo e la ricerca”, nell’ambito del corso di progettazione architettonica IV alla facoltà di Architettura La sapienza, tenuto dal professor Antonino Saggio (a.a 2015-2016), ho scelto una professionista in questo campo: Ania Gastol. Un’artista a tutto tondo, che nella cornice di un suggestivo borgo a nord di Roma, Calcata (VT), ha fatto del riciclo creativo il suo mestiere, collaborando e realizzando eventi di vario tipo, anche internazionali.
La sua conoscenza non mi è nuova. Subito, quando mi sono accinta nella ricerca, ho pensato a lei, la quale, pochi mesi fa a ha realizzato i costumi (in carta e altri oggetti riciclati) per lo spettacolo teatrale del Calcata Teatro Lab, al quale ho partecipato.
Perciò, dopo averle chiesto un’intervista, mi sono precipitata da lei, che molto gentilmente mi ha mostrato il suo atelier, pochi metri quadri affacciati  sulla rupe in cui realizza le sue colorate creazioni.
A Calcata, questa poliedrica artista, è conosciuta soprattutto per l’organizzazione del “Trash Fashion Project”.


L’INTERVISTA

•    Ciao Ania, cosa ci racconti di te?  
Sono una make-up artist e un Hair Stylist. Nella vita mi occupo anche e soprattutto di riciclo creativo, realizzo vestiti di carta e materiali riciclati. Dal 2005 lavoro per nel campo dei media e della moda; mi occupo anche di servizi per matrimoni e occasioni speciali.
•    Parlaci del Trash Fashion Project, come nasce?
<<Una grande quantità di giornali, coupon, fogli di plastica, forbici, colla, centinaia di punti metallici, spray coloranti e pezzi di tessuto. È così che è nata la mia prima collezione di abiti di carta e materiale da riciclo!
L’ idea di creare una collezione di costumi realizzati con materiali di scarto è nata quasi quattro anni fa, quando mi sono trasferita da Londra in Italia. Per breve tempo ho vissuto a Verona, poco dopo ho deciso di trasferirmi in un piccolo borgo medioevale, costruito su una roccia vulcanica in mezzo ad un bosco vicino Roma, Calcata. Mi sono trasferita a Calcata con un amico di Los Angeles, Mike Paterson, un fotografo che stava viaggiando in Europa da qualche mese. Insieme abbiamo deciso di collaborare ad un progetto fotografico. Quando siamo arrivati a Calcata, ci siamo resi conto del fatto che con limitate risorse finanziarie e accesso limitato al “mondo esterno” ( Calcata è famosa per i suoi problemi di connessione di telefonia mobile e  internet ) non eravamo pronti per organizzare un team di lavoro . Abbiamo dovuto scegliere , << o rinunciare al nostro progetto e godere di un mese di vacanza in questo paese unico o provare a fare del nostro meglio per organizzare dei servizi fotografici noi due da soli >>. La decisione è stata facile, << Proviamo a fare quello che possiamo con quello che abbiamo! >>, io mi sono occupata del casting delle modelle ( ragazze locali ), del trucco, dei capelli e costumi e Mike, di cercare le location per le foto… e così ho cominciato a raccogliere vecchi giornali dai bar locali per creare i primi costumi. Assieme abbiamo realizzato due servizi fotografici, ma non siamo riusciti a completare appieno il nostro progetto comune. Mike è tornato a Los Angeles , io invece ho deciso di continuare a vivere a Calcata e di sviluppare le mie idee, avendo come progetto di creare abiti di carta per ogni mese dell’anno e farne un calendario. Ho iniziato così a cercare fotografi a Roma e dintorni, interessati a collaborare con me. Con l’aiuto dei redattori di “Nasz Swiat”, un giornale polacco a Roma, ho incontrato due fotografi, Barbara Pawlukiewicz e Marco Carusotti e “The Trash Fashion Project” ha avuto inizio! Ecco un link per il video della nostra sessione assieme qui. Oltre alla collaborazione con Barbara e Marco, lavoro anche con altri fotografi con cui ho condiviso e condivido le mie idee e la mia voglia di creare. La sfilata di tutti 12 vestiti e un vestito da sposa si e svolta il 15 Agosto 2014 a Calcata e si svolgerà di nuovo a Cerveteri il 14 maggio di quest’anno>>.
•    Cosa ne pensi del mio progetto sul riciclo creativo?
<< Lo trovo molto interessante, un tributo alla natura, all’ecologia>>.
•    Saresti disposta ad ingrandire la tua attività? A trasferirla nell’area da me scelta per la realizzazione di questo centro (Corso Francia, 212, Roma)?
<<Certamente, sarebbe un bel trampolino di lancio per la mia attività, e si darebbe più luce ad un tema importante e di cui pochi si occupano, il riciclo creativo appunto>>.
•    Come vorresti che gli spazi fossero conformati per svolgere al meglio la tua attività?
<<Mi piacerebbe avere uno studio luminoso, grande e soprattutto “asciutto”>> . A questo punto ci facciamo una risata, Calcata è un posto meraviglioso, ma molto umido, e diciamo che la carta, il materiale maggiormente utilizzato per le sue creazioni, non va molto d’accordo con l’umidità!
•    Cosa sarebbe indispensabile, e quali servizi potrebbero esserti d’aiuto?
<< Vorrei avere uno spazio per esporre le mie creazioni, quadri (sempre prodotti con materiali da riciclo), e vestiti. Questo sarebbe separato da una zona in cui si lavora e si organizzano workshop. Necessario sarebbe poi un magazzino, in cui raccogliere e separare il materiale che arriva nel centro. Una specie di area per lo smistamento>>.
•    Come mi hai accennato il prossimo 14 maggio si terrà a Cerveteri una nuova edizione del Trash Fashion Project. Nell’ambito di quale evento si inserisce la tua sfilata/spettacolo?
<<L’evento, organizzato dall’associazione Terzo Paradiso, è intitolato “RiartEco 2016, 12° mostra internazionale di opere realizzate con materiali di scarto e rifiuti”, che dopo numerose tappe in varie città italiane, arriva anche nel Lazio, a Cerveteri>>.

colage

Link:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=501209046699448&set=a.102251166595240.5457.100004310705179&type=3

http://vestitidicarta.blogspot.it/

http://artpaperdresses.blogspot.it/2014/03/paper-and-recycled-material-dresses.html

Il testimonial –>> Regione Lazio, Avv. Pierluigi Bianchi Commissario Straordinario dell’ATER della provincia di Viterbo

Che ruolo gioca la regione Lazio nel mio progetto sul riciclo creativo e la ricerca? Per rispondere a questa domando ho intervistato l’Avv. Pierluigi Bianchi
Commissario Straordinario dell’ATER della provincia di Viterbo

•    Una breve descrizione del ruolo da lei ricoperto all’interno della Regione Lazio.
<<Sono Commissario Straordinario dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica della provincia di Viterbo (ATER). Si tratta dell’Ente Pubblico Economico della Regione Lazio istituito con la Legge Regionale n 30/2002, deputato alla costruzione ed alla  gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblico. Il ruolo delle Ater ,con il passare del tempo si è evoluto,  poiché le politiche finalizzate all’inclusione sociale e alla tutela ambientale,  stanno diventando sempre di più settori di interesse in un concetto delle politiche abitative più ampio e moderno. Così le Ater diventano partner di interventi di risanamento ambientale  e partecipano con gli Enti Locali a progetti finalizzati alla trasformazione delle nostre città in Smart City, attingendo anche a finanziamenti Europei>>.
•    Come il mio progetto sulla realizzazione di un centro sul riciclo creativo e la ricerca, nel vuoto urbano di Corso Francia, 212, Roma, può essere finanziato e sostenuto dalla Regione Lazio?
<<La Regione Lazio, in una prospettiva complessiva di riduzione della spesa pubblica e dovendo onorare il piano di rientro dal deficit sanitario, sta riducendo le risorse derivanti dal  proprio bilancio e da destinare ad investimenti, pertanto una ipotesi percorribile potrebbe essere quella di attingere a fondi europei, e ciò sia con riferimento ai fondi strutturali che a quelli per il sociale. Si tratta di fondi gestiti dalla regione Lazio che sta predisponendo i nuovi  bandi. Sono membro del Coordinamento dei Commissari delle Ater del Lazio e potrei farmi promotore di una iniziativa che parta dalla condivisione del Suo progetto sull’area di Corso Francia, ma che rappresenti un intervento realizzabile anche in altre province e per quanto mi riguarda a Viterbo>>.
•    La Regione Lazio, o meglio, l’ATER, si è mai occupato di temi simili a questo?
<<In maniera specifica no, ma ha partecipato a progetti di integrazione sociale e recupero ambientale con finanziamenti della Regione Lazio e  della Comunità Europea>>.

Link:

http://www.regione.lazio.it/rl_main/

http://www.atervt.it/

 

Le Tavole

 TAVOLA CLIENTE ANIATAVOLA TESTIMONIAL

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...